Nel libro della Genesi (capitolo 38) troviamo il racconto di Tamar e di suo suocero, Giuda, figlio di Giacobbe. 
Giuda aveva sposato una donna cananea, Sua,  che gli ha partorito tre ragazzi: Er, Onan e Sela. Quando Er  divenne adulto, Giuda gli scelse per moglie Tamar. La Bibbia non dice molto sull'origine di questa donna. Apparentemente non era ebrea, visto che non era un discendente di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe. Ma ciò che viene rilevato di lei è piuttosto il suo carattere.

L'unione di Tamar con Er si è conclusa rapidamente. "Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi del SIGNORE; e il SIGNORE lo fece morire" (38:7 )
E Tamar rimane senza figli.

Giuda allora ordina al suo secondogenito, Onan, di sposare Tamar ed avere da lei dei figli con il nome di Er. Questo è considerata comunemente un'unione di levirato (Deut. 25:5-6): un uomo doveva sposare la vedova di suo fratello senza figli per avere un figlio da lei. Il bambino nato sarebbe stato considerato il figlio del fratello defunto, così da non estinguerne il nome nella famiglia.

 

 

Onan obbedisce al padre solo in parte. Sposa Tamar, ma visto che il bambino non sarebbe stato suo figlio, prende tutte le precauzioni perché non avvenga il concepimento. Il testo ebraico indica che Onan fece in questo modo più volte. 
Onan godette di tutti i vantaggi di questo matrimonio, ma rifiutò di assumersi le responsabilità che ne derivavano. "Ciò che egli faceva dispiacque al SIGNORE, il quale fece morire anche lui". (Genesi 38:10) 
Giuda ora aveva perso così due figli. Temendo di perdere anche il terzo, dice a Tamar di vivere da vedova e di attendere visto che Sela non è abbastanza grande per poterla sposare. Tamar obbedisce al suocero. 
La Bibbia non dice quanti anni sono passati; ma dopo certo tempo considerevole, Sela era ormai cresciuto ed è ormai evidente a Tamar che suo suocero non ha  nessuna intenzione di rispettare i patti. 

A questo punto, Tamar si trova davanti ad un dilemma: adattarsi alla degenerazione morale di Er, Onan e Giuda; dimenticare la cosa e magari persino sposarsi con un altro uomo, di un'altra famiglia ? 
Oppure prendere la situazione in mano provando a perpetuare lei stessa il nome di Er, in modo che fossero rispettati i suoi diritti provenienti dall'usanza del levirato? 

Sceglie la seconda possibilità.

Sentendo che Giuda era rimasto vedovo, lo inganna spacciandosi per una prostituta. Giuda non la riconosce e la ricompensa lasciandole il suo sigillo,il suo bastone e il suo sigillo (38:18), come pegno per l'invio di una capra. Le lascia in questo modo i suoi simboli di autorità ed i segni di identificazione. 
Dopo poco Giuda le manda  la capra per saldare il debito attraverso un amico cananeo e per riprendere i suoi effetti personali. Non si riesce però a ritrovare la donna. Nessuno ne ha mai sentito parlare.

Ma Giuda non se la  prende troppo, lasciare perdere il problema, " per non esporsi agli scherni" (38:23). 

 

 

Tre mesi dopo, Giuda viene a sapere che Tamar era incinta. Dato che era un vedova, tutto presupponeva che si fosse comportata immoralmente.
Il giudizio del Giuda risulta severo, implacabile al punto da dire : " Portela fuori e sia bruciata " (38:24). Giuda che aveva già dato prova di poca integrità, ora si comporta anche da ipocrita.

Quando Tamar arriva, Giuda ha avuto una brutta sorpresa. 
"Mentre la portavano fuori, mandò a dire al suo suocero: «Sono incinta dell'uomo al quale appartengono queste cose». E disse: «Riconosci, ti prego, di chi siano questo sigillo, questi cordoni e questo bastone». (38:25)

 Giuda rimane esterrefatto. Un momento simile lo ha vissuto Davide anche quando Nathan, il profeta, rivela il peccato del re con Bath-sheba (2 Samuele 12:1-14). 
Come Davide anche Giuda è stato rapido a pronunciare un giudizio su altri senza riflettere e considerare il proprio peccato.  
Giuda deve confessare che era stato il suo compagno, era colpevole quanto lei e che all'origine del comportamento di Tamar vi era il suo errore.
" Giuda li riconobbe e disse: «È più giusta di me, perché non l'ho data a mio figlio Sela». Ed egli non ebbe più relazioni con lei".(38:24). 


 

Nell'immensità della Sua grazia, Dio benedice Tamar dandole non solo un figlio, ma due gemelli, Perez e Zerac.

Il nome di Perez diventò  grande in Israele  tanto da venire successivamente invocato in una benedizione nel libro di Ruth: 

 "Possa la discendenza che il SIGNORE

ti darà da questa giovane 
rendere la tua casa simile alla casa di Perez, 
che Tamar partorì a Giuda!" 
(Rut 4:11-12)

Ancora più significativo, risulta essere la genealogia messianica di Gesù che arriva fino a Tamar e Perez (Matteo 1:3)
Quanto è grande la grazia di Dio, trionfa gloriosamente sul peccato dell'uomo, per compiere i disegni del Suo amore e della Sua misericordia!

 

 

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