Da lunedì 12 agosto a lunedì 19 agosto 2019

 

Lunedì 12 AGOSTO 2019

 

“Non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni,

sapendo che l’afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza,

e l’esperienza speranza.

Or la speranza non delude,

perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori

mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato.”

Romani 5:3-5

 

Fai caso a come reagisci

Che cosa credi veramente di Dio?

Non quello che dici di credere o quello che dovresti credere, ma che cosa effettivamente ritieni vero di Lui. Ecco come puoi saperlo.

La prossima volta che ti troverai in una situazione difficile, dolorosa, o addirittura straziante, fai caso a come reagisci. Niente più dei momenti difficili rivela la stoffa di cui sono fatte le tue convinzioni cristiane. Forse è per questo che il brano di oggi ci esorta a “gloriarci nelle nostre sofferenze” e Giacomo ci raccomanda di “accogliere le prove come amici” (Giacomo 1:2) (Trad. da PHILLIPS)

In realtà, queste difficoltà ti mostreranno, come null’altro può fare, la vera qualità della tua fede.

Dio, naturalmente, sa già che cosa c’è nel tuo cuore. Vuole solo che lo sappia tu. Credi che Lui sia tenero e buono? Che abbia il controllo dei dettagli? Credi che sia sovrano e che abbia uno scopo per la tua sofferenza? Il modo in cui rispondi alle prove te lo renderà chiaro.

 

“Signore, so quanto spesso la mia bocca oltrepassi la realtà nel mio cuore. Posso esporre o scrivere messaggi pieni di fede a dozzine, ma tutto suona vuoto se non mi aggrappo a Te quando soffro.

Sono davvero stanca di parlarne soltanto, Gesù. Voglio una fede ben radicata, che mi trasporti attraverso qualsiasi cosa.”

Joni Eareckson Tada

Copyright © di Joni and Friends International Disability, Agoura Hills, California, USA.

Tutti i diritti riservati. Diritti di traduzione concessi per intenti di istruzione senza fini di lucro.

 Nessuna parte di questo devozionale può essere usata

in nessun'altra forma senza autorizzazione scritta.

 

Martedì 13 AGOSTO 2019

 

“Ma il vino nuovo va messo in otri nuovi.

E nessuno, che abbia bevuto vino vecchio,

ne desidera del nuovo, perché dice:

"Il vecchio è buono"».

 Luca 5:38-39

 

Una nuova relazione

Howell Harris divenne uno dei predicatori più importanti dei risvegli che trasformarono il Paese del Galles nel corso del 18° secolo. Una persona che seguì il suo ministero spiegò che Harris “aveva l’abitudine di parlare dell’inferno come se ci fosse andato lui stesso”. Harris stesso diceva che Dio lo aveva mandato per “strappare e spezzare i peccatori”. Migliaia di persone realizzarono la propria condanna e diedero il loro cuore a Cristo.

Ma Harris non si preoccupava soltanto dell’evangelizzazione dei perduti. Aveva anche una passione per coloro che erano già credenti. Si sentiva coinvolto nei loro confronti perché molti non crescevano nella loro vita spirituale. Avevano sicuramente conosciuto vere esperienze con Dio in un certo momento della loro vita, ma non c’era più nulla di nuovo. La loro vita spirituale era dominata dai ricordi, attraverso quello che avevano sentito o letto riguardo ad altre persone.

Egli ricordò ai cristiani l’importanza di possedere del “vino nuovo”; di avere incontri regolari e personali con Gesù Cristo; di ricevere la “manna” quotidiana dal cielo e di tessere un’intima relazione con Dio Padre. Questa fu la sua passione fino alla morte. “Le sue ultime parole” per i suoi compagni di fede, furono “che non dobbiamo parlare di quello che abbiamo ricevuto dal Signore, ma della nuova relazione che abbiamo con Lui ora.

E di te che ne è? In che misura la tua relazione con Dio è vitale per te? Fresca e reale? Intima e personale? O ti adagi semplicemente sul passato? Dio ha qualcosa di nuovo per te ogni volta che tu trascorri del tempo con Lui. Oggi, leggi la Sua Parola. Prega. Ascolta. Impara e cerca di incontrarlo di nuovo e ad avere una relazione più intima con Lui.

 

Una preghiera per oggi

“Padre, manda un risveglio nella mia vita. Dammi una nuova unzione e una relazione vitale e intima con Te. Suscita in me la fame di conoscerti più profondamente. Ti amo! Nel nome di Gesù. Amen!

Tratto da “La pensée du jour” - John Roos

Tradotto con permesso dal sito web http://topchretien.jesus.net/topmessages/view/textes/1/la-pensee-du-jour/

Mercoledì 14 AGOSTO 2019

 

“Mosè pascolava il gregge di Ietro suo suocero,

sacerdote di Madian, e, guidando il gregge oltre il deserto, giunse alla montagna di Dio, a Oreb.”

Esodo 3:1

 

Dio ha posto una montagna nel tuo deserto

La parola “Oreb” significa “deserto, desolazione”. Eppure è in questo posto così poco accogliente che Mosè incontrerà il Signore.

Per definizione, un deserto è una località geografica arida, abbandonata, inabitata, sterile, silenziosa e solitaria.

Certo, in Italia, siamo lontani da un luogo geografico così. Però, possiamo attraversare un’aridità spirituale. È proprio come un deserto fisico, coinvolge il nostro cuore, i nostri pensieri e soprattutto i nostri sentimenti. È un luogo dove si ha l’impressione di essere abbandonati, non sentiamo più la voce di Dio, la nostra vita ci sembra completamente vuota e non sentiamo più la presenza del Signore al nostro fianco.

Mosè è anziano, ben lontano dalla gloria del passato in cui era considerato come un principe d’Egitto. Ormai, vive in un territorio brullo. C’è ancora speranza per lui? Sì, perché il Signore ha posto una montagna nel suo deserto.

L’obiettivo di Dio per noi, non è che viviamo la nostra esistenza in modo arido, ma che realizziamo che Egli ha messo sul nostro cammino (anche se sembra desertico), un luogo perché lo possiamo raggiungere. È bene sapere che in mezzo alla nostra desolazione, l’Eterno per noi ha previsto un luogo per ritemprarci.

Vieni sulla montagna del Signore e realizza che Dio ha messo un luogo per raggiungerlo. Poco importano le difficoltà che stai attraversando! Sappi che chi ha la fede, cioè chi ripone la propria fiducia in Dio e che crede che è presente, può sentire la presenza dello Spirito Santo proprio nel cuore della tempesta…

 

Un’azione per oggi

“Chiuditi a chiave nella tua camera, oppure dirigiti in un “luogo deserto” e inizia a scalare la montagna del Signore.”

Tratto da “La pensée du jour” – Patrice Martorano

Tradotto con permesso dal sito web http://topchretien.jesus.net/topmessages/view/textes/1/la-pensee-du-jour/

 

Giovedì 15 AGOSTO 2019

 

“C'è chi, parlando senza riflettere,

trafigge come spada,

ma la lingua dei saggi procura guarigione.”

Proverbi 12:18

 

Il potere delle tue parole

Il versetto di oggi ci ricorda che “le parole sconsiderate trafiggono come una spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione.” Quanto abbiamo bisogno di questo promemoria!

Le nostre parole sono incredibilmente efficaci. Le parole che scegliamo possono sia spingere le persone più vicino a Dio, sia, di fatto, allontanarle da Lui. Questa è una responsabilità grandissima.

Quando Dio creò il mondo, parlò e la cosa fu. Quando Gesù camminava sulla terra, parlò e gli zoppi furono guariti. Quando Pietro predicò il suo primo sermone, migliaia di persone furono unite al regno in un solo giorno.  Succedono cose potenti quando parliamo.

Le nostre parole possono sia realizzare un grande bene, sia procurare un danno incredibile che può durare tutta la vita. Le parole possono, all’istante, creare una divisione. E solo con una piccola inflessione, con un tono di voce appena percepibile, possono ferire o creare distanza. Allo stesso tempo, le nostre parole possono sollevare le persone da una fossa di sconforto o richiamarle dal ciglio del baratro dell’inferno.

Forse Salomone lo ha detto nel modo migliore: «Le parole uccidono, le parole danno la vita; sono sia un veleno, sia un frutto: a te la scelta.» (Proverbi 18:21) (Trad. da The Message - La Bibbia in linguaggio contemporaneo)

 

“Signore, oggi per favore mostrami come posso portare parole di guarigione e di santità nelle vite degli altri. Soprattutto, aiutami a pensare, e a chiederti saggezza, prima di dire qualsiasi cosa.”

Joni Eareckson Tada

Copyright © di Joni and Friends International Disability, Agoura Hills, California, USA.

Tutti i diritti riservati. Diritti di traduzione concessi per intenti di istruzione senza fini di lucro.

 Nessuna parte di questo devozionale può essere usata

in nessun'altra forma senza autorizzazione scritta.

 

Venerdì 16 AGOSTO 2019

“Arrivato alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui all'infuori di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della bambina.”

Luca 8:51

 

Solo con Gesù

Durante il suo ministero, Gesù ha trascorso molto tempo nell’insegnamento alle folle. Però, più e più volte ha dimostrato che si interessava più in particolare allo sviluppo delle relazione personali. Si consacrava senza sosta a degli ambienti più ristretti, costituiti solo da qualche persona. Trascorreva del tempo solo con i suoi discepoli e coloro che avevano bisogni particolari o che desideravano conoscerlo più profondamente. È al centro di questi gruppi che è stato il più prodigo d’insegnamenti importanti ed ha fatto miracoli memorabili.

Considera il caso di Iairo, un uomo che aveva attraversato la folla per incontrare Gesù e che “si gettò ai suoi piedi”. Lo supplicò di entrare in casa sua e di guarire sua figlia “che stava per morire”. Quando giunsero alla casa di quell’uomo, Gesù permise solo a Pietro, Giacomo e Giovanni e ai genitori della bambina di entrare con lui. È lì che, soli con Gesù, si produsse un grande miracolo.

Ai giorni nostri, molti scettici e cinici considerano Gesù come un ciarlatano. Sono come Erode che desiderava vedere Gesù solamente perché sperava di vederlo fare qualche miracolo (Luca 23:8). Essi sono come quelli che lo prendevano in giro quando era sulla croce e dicevano: “Ha salvato gli altri, salvi se stesso ora!”

Oggi, ricordati che Gesù non è né un commediante né un politico. Egli è il tuo Salvatore e il tuo Signore! Egli desidera avere una relazione personale e intima con te. Consacra la tua vita al Suo servizio. Cerca di stare da solo con Lui in luoghi calmi e in privato. Fagli conoscere i tuoi interrogativi e i tuoi bisogni. Chiedigli saggezza e intelligenza. Prega per un risveglio. E, ricordati che bisogna prima cercare il regno di Dio e la Sua giustizia.

 

Una preghiera per oggi

“Gesù, desidero avere una relazione più intima con Te.

Apri i miei occhi. Cambia la mia vita. Parlami. Guidami.

Aiutami a servirti e a piacerti. Ti adoro! Nel Tuo Nome, amen.”

Tratto da “La pensée du jour” - John Roos

Tradotto con permesso dal sito web http://topchretien.jesus.net/topmessages/view/textes/1/la-pensee-du-jour/

 

 

Sabato 17 AGOSTO 2019

 

“Paolo ebbe durante la notte una visione:

un macedone gli stava davanti, e lo pregava dicendo:

«Passa in Macedonia e soccorrici».”

Atti 16:9

 

Il detonatore dell’evangelizzazione: la preghiera!

Proprio mentre molti sono alla ricerca di nuovi metodi di evangelizzazione, a volte molto discutibili, il modello biblico in materia ti riporta all’essenziale: la preghiera!

Quello che fungerà da fattore scatenante, da detonatore per l’evangelizzazione di tutta la vecchia Europa, è un uomo che prega!

Nulla potrà mai sostituire la preghiera in questo registro. Dietro ogni conversione ci sono uomini e donne che hanno pregato; dietro ogni chiesa che prospera, ci sono persone di preghiera; dietro ogni servizio di battesimi, troverai dei credenti in preghiera! Dietro ogni apertura di nuove opere, troverai sempre degli anonimi in preghiera.

La risposta alle tue domande in materia di evangelizzazione, passa attraverso la riscoperta della preghiera; un rinnovo della preghiera in seno alla tua comunità; un rispolvero della tua vita di preghiera personale. Il nostro mondo ha bisogno più che mai di soccorso, la nostra vecchia Europa ha sempre bisogno del Vangelo, e che dire della nostra Italia!

La tua riunione di evangelizzazione è in panne? Sostituiscila (per il tempo che ci vorrà) con una riunione di preghiera e vedrai che Dio è sempre quello che ha ragione, non si è mai sbagliato.

 

Una preghiera per oggi

“Signore, soccorrimi! Voglio ritornare al modello biblico, al modello di chiesa che dai nella Tua Parola, e di mettere in pratica le tue indicazioni per vedere finalmente il mio Paese evangelizzato con efficacia. Nel nome di Gesù ho pregato. Amen.”

Tratto da “La pensée du jour” – Samuel Foucart

Tradotto con permesso dal sito web http://topchretien.jesus.net/topmessages/view/textes/1/la-pensee-du-jour/

 

 

Lunedì 19 AGOSTO 2019

 

“Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo.”

Filippesi 3:8

“Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno.”

Filippesi 1:21

 

Fallo contare per l’eternità

Tutti gli esseri umani hanno una cosa importante in comune: nessuno sa per quanto tempo verrà lasciato su questa terra. Può essere un giorno o un migliaio. Ma sia che ci abbiano detto che abbiamo solo pochi giorni da vivere, sia che godiamo di una salute robusta, ognuno di noi dovrebbe imparare a far contare per l’eternità la propria vita.

Parlando a coloro che hanno affrontato la sfida del cancro, il teologo e pastore John Piper ha scritto: “I piani di Satana e i piani di Dio… non sono gli stessi.

Satana progetta di distruggere il nostro amore per Cristo.

Dio progetta di rendere più profondo il nostro amore per Cristo.

Il cancro non vince se moriamo. Vince se non ce la facciamo ad amare Cristo.”

(John Piper, Don’t waste your cancer (Non sprecare il tuo cancro), Wheaton III: Crossway, 2011, 10.)

Qui il punto non è il cancro; è l’imparare a vivere in modo che ogni sofferenza ci aiuti a concentrarci sull’eternità. I nostri giorni, non importa se tanti o pochi, sono opportunità per conoscere meglio Cristo e per investire nella vita a venire.

 

Ti chiedo, Signore, di aiutarmi a sfruttare la maggior parte del mio tempo, la maggior parte dei miei giorni, e la maggior parte delle mie opportunità per conoscere Te, per camminare con Te e per realizzare la Tua volontà per la mia vita. Paolo aveva ragione: di fronte all’eccellenza di conoscere Te, ogni altra cosa è un danno (Filippesi 3:8).

 

Joni Eareckson Tada

Copyright © di Joni and Friends International Disability, Agoura Hills, California, USA.

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 Anna Vannini  - annavannini@alice.it

 

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