Carissime amiche ed amici di MANNA PER OGGI,

per motivi indipendenti dalla nostra volontà,

ovvero per problemi tecnici con la connessione ad Internet,

non abbiamo potuto ricominciare a pubblicare le meditazioni

il giorno 16 luglio (come promesso)...

...ce ne scusiamo!

Oggi, finalmente, possiamo pubblicare MANNA PER OGGI,

sperando di farvi cosa gradita.
Approfittiamo per inviarvi un saluto affettuoso in Cristo

e l'augurio di una buona estate
Anna VANNINI
Sara e Claudia Guiati

    

Carissime amiche ed amici di MANNA PER OGGI,

per motivi indipendenti dalla nostra volontà,

ovvero per problemi tecnici con la connessione ad Internet,

non abbiamo potuto ricominciare a pubblicare le meditazioni

il giorno 16 luglio (come promesso)...

...ce ne scusiamo!

Oggi, finalmente, possiamo pubblicare MANNA PER OGGI,

sperando di farvi cosa gradita.
Approfittiamo per inviarvi un saluto affettuoso in Cristo

e l'augurio di una buona estate
Anna VANNINI
Sara e Claudia Guiati

                 

 

da venerdì 8 febbraio a venerdì 15 febbraio 2019 ...

Venerdì 8 FEBBRAIO 2019

 

«Quando Abramo ebbe novantanove anni,

il SIGNORE gli apparve e gli disse:

 “Io sono il Dio onnipotente"»

Genesi 17:1

 

Colui che basta per ogni cosa

Abramo era totalmente incapace di cambiare la sua vita. Dio gli aveva fatto la promessa di dargli un erede dalla moglie Sara, che era sterile, ma lui era arrivato a novant’anni e l’erede non era nato. Così, d’accordo con la moglie, si arrangiò a darsi un erede da solo: ebbe un figlio da una serva egiziana che gli partorì Ismaele.

Generalmente, quando cerchiamo di ottenere dei risultati e delle benedizioni da soli, combiniamo dei gran pasticci … e così fu anche per Abraamo. Non aveva saputo aspettare l’esaudimento della promessa divina e così iniziarono i problemi in famiglia. Leggi il capitolo 16 della Genesi e comprenderai meglio quale fosse la sua situazione familiare.

Ormai tutte le circostanze erano contro Abraamo, che era al limite delle forze. Queste circostanze difficili erano la conseguenza del suo errore ed erano permesse dal Signore, perché Lui imparasse ad avere fede in Lui. Per capire meglio, Dio apparve ad Abraamo e gli Si rivelò come l'Onnipotente, letteralmente “Colui che ci basta per ogni cosa”.

Poi rinnovò la promessa che gli aveva fatto anni prima… avrebbe avuto l’erede promesso dalla moglie Sara: nulla era cambiato nel pensiero di Dio, anche se Abraamo aveva sbagliato.

Che rivelazione! Che grande possibilità! Per molti di noi, Dio non è ancora realmente l'Onnipotente. Quanti cristiani sospirano, desiderano ardentemente che il Signore li benedica che dia loro gioia, pace, successo, realizzazione umana, ecc…!

Questi cristiani, sono convinti di aver bisogno di cose, e non di Qualcuno. Sono convinti di aver trovato la fonte di ogni benedizione in Dio e di potervi attingere a piene mani, senza tenere conto della volontà di Dio. In realtà, non è di qualcosa che noi abbiamo bisogno, ma di Qualcuno; non abbiamo bisogno di potenza, ma di Dio Stesso.

 

Carissimo/a,

forse anche tu ti trovi in una situazione intricata, dalla quale vorresti scappare; magari hai anche capito che ti sei creato da solo questa situazione con le tue scelte sbagliate. Ma più ti muovi per risolverla, e più ti trovi ingarbugliato in essa.

Allora è venuto il momento di capire che non hai bisogno di qualcosa, ma di Qualcuno … hai bisogno di quel Dio, di “Colui che ci basta per ogni cosa”.

ConfessaGli i tuoi bisogni, il tuo stato ed anche gli errori commessi; apriGli il tuo cuore intero, perché Egli desidera ardentemente essere tutto per te. Cammina con Lui, seguendo i Suoi insegnamenti, malgrado tutto e tutti, contro la corrente che segue la maggioranza delle persone. Dio vuole questo per te. La vita ed il cammino con Lui sono possibili, quando avrai finito di occuparti solo del tuo IO, delle cose che vuoi e dei tuoi interessi.

Non esiste altra possibilità: il tuo IO deve essere messo da parte... ed il Signore deve avere il primo posto nella tua vita e tutta la tua fiducia. Accetta il tuo fallimento e riconosci la tua impotenza!

Se questo mio messaggio ti trova in un momento di difficoltà, di scoraggiamento… alza gli occhi verso l’Onnipotente, verso “Colui che ci basta per ogni cosa”: Lui può tutto e può trasformare completamente la tua vita!

Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

 

Sabato 9 FEBBRAIO 2019

 

"Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio,

 affinché egli vi innalzi a suo tempo,

gettando su di lui ogni vostra preoccupazione,

perché egli ha cura di voi."

1 Pietro 5:6-7

 

Il tempo dell’umiliazione

C'è il tempo dell'umiliazione e c'è il tempo della resurrezione.

C'è il momento di mettersi in ginocchio in attesa di conoscere e di accettare il piano di Dio per la nostra vita. E c'è il momento per essere innàlzati.

C'è il tempo del silenzio di Dio e, poi, viene il tempo del suo grido potente.

"Il Signore avanzerà come un eroe,

ecciterà il suo ardore come un guerriero;

manderà un grido, un grido tremendo,

trionferà sui suoi nemici."

(Isaia 42:13)

C'è il tempo della penuria economica, della solitudine, del tradimento, della malattia ma verrà il momento dei canti di esultanza per le risposte del Signore.

"Benedetto sia il Signore, la mia rocca,

che addestra le mie mani al combattimento e le mie dita alla battaglia;

 egli è il mio benefattore e la mia fortezza,

il mio alto riparo e il mio liberatore,

il mio scudo, colui nel quale mi rifugio,

che mi rende soggetto il mio popolo.

Signore, che cos’è l’uomo, perché te ne prenda cura?

O il figlio dell’uomo perché tu ne tenga conto?"

(Salmi 144:1-3)

Tu solo sai quale circostanza stai vivendo davanti a Dio. Butta ogni preoccupazione e turbamento su Gesù Cristo. 

Per certo, Dio ha cura di te.

Con affetto

Sara - sara@donnecristianenelweb.it

  

 

Lunedì 11 FEBBRAIO 2019

 

«Propose loro ancora questa parabola

per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi …»

Luca 18:1

«Vegliate dunque, pregando in ogni momento.»

Luca 21:36

 

Il segreto per una buona giornata

In questi due versetti della Bibbia, ma anche in molti altri che ci danno lo stesso insegnamento, noi possiamo trovare il segreto di una buona giornata.

·         "… dovevano pregare sempre e non stancarsi"

·         "… pregando in ogni momento".

In queste due brevi frasi non c’è solo l’insegnamento a PREGARE, ma anche l’indicazione ripetuta che dobbiamo farlo "sempre", "senza stancarci" e "in ogni momento". Ciò significa che possiamo pregare mentre stiamo andando a scuola, al lavoro, mentre facciamo la pastasciutta, il bucato, mentre stiamo passeggiando, ecc…

La nostra mente, invece di vagare in pensieri inutili o, magari, negativi o impuri, dovrebbe concentrarsi su Colui che è l’Onnipotente, il Dio di grazia, di verità e di giustizia, su Gesù Cristo che ci ha amato tanto da morire per noi sulla croce.

Se io e te trascuriamo la preghiera personale, cioè se ci dimentichiamo di parlare con il nostro Papà che c’è nei cieli, pian piano diventiamo aridi, spenti, privi di vita spirituale esuberante.

Inoltre, non abbiamo più la forza di lottare contro la tentazione e, facendo progressivamente degli errori sempre maggiori, a passi veloci ci avviamo verso la sconfitta totale.

Se poi ci sforziamo ancora di servire il Signore, di mostrare all’interno del nostro ambiente familiare, di lavoro, o nella nostra assemblea locale di credenti, che siamo dei “bravi ragazzi spirituali” (!?!?), i nostri sforzi riveleranno sempre più la nostra ipocrisia.

Un giovane che prega Dio, nel Nome di Gesù, è pronto ad avere delle vittorie: non ha ragione di temere né le persone, né le circostanze. Sa di essere debole, ma sa anche che ha affidato in preghiera al Padre celeste la propria giornata e che sicuramente vincerà, perché Dio è con lui.

 

Carissimo/a,

puoi cominciare la tua giornata pregando. Ti assicuro che dopo aver parlato col Padre, tutte le cose, anche quelle più negative, assumono la loro giusta dimensione e sembra che ci siamo scrollati un peso dalle spalle.

Durante il giorno, quando qualcosa ti affligge, non lasciarti sommergere dallo sconforto: porta subito a Gesù ogni cosa e affidagliela!

Inoltre non ti dimenticare di finire la giornata pregando: dopo aver fatto un breve riesame di quello che hai vissuto durante la tua giornata, chiedi perdono per i tuoi peccati e chiedi umilmente la benedizione del Padre per te e per la tua famiglia.

Sicura che ascolterai questi consigli preziosi contenuti nella Parola, ti auguro una giornata benedetta

Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

 

Martedì 12 FEBBRAIO 2019

 

"Chi è l’uomo che teme il Signore?

Dio gli insegnerà la via che deve scegliere."

Salmi 25:12


Decisioni

Davanti a scelte importanti vorremmo che qualcuno ci indicasse forte e chiaro la via da prendere. Ci piacerebbe anche che ci rassicurasse dicendoci che quella decisione sarà senza rimpianti e senza conseguenze negative. Invece, spesso siamo soli, disorientati e confusi.

Il Signore ha promesso di guidarci ogni giorno.

La condizione è mantenere aperta la comunicazione con lui.

Purtroppo, i nostri peccati, le cattive abitudini, il trovarsi lontano da Dio, ostacolano la nostra relazione con lui.

Capita a volte che camminiamo su una certa strada, incuranti davvero della sua volontà per noi, senza prendere del tempo per valutare il nostro cuore alla luce della sua Parola, senza inginocchiarci onestamente a lui. Poi, a causa di una difficoltà improvvisa siamo di fronte a difficili decisioni. Allora ci ricordiamo del Signore e ci buttiamo davanti a Lui.

Perciò non trascuriamo oggi dal domandarci se camminiamo davvero con lui, non religiosamente ma con cuore aperto. Riapriamo i canali delle orecchie del nostro cuore per udire la voce di Dio. 

Sistemiamo le cose che non vanno bene. La testardaggine e l'orgoglio sono pericolosi. Lo Spirito Santo viene rattristato con questi atteggiamenti. Se torniamo a Lui, siamo certe che sarà pronto ad aprire le nostre menti per capire quale via prendere. 

Le sue priorità è i suoi obiettivi saranno i nostri.

"Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna." (Salmi 139:24)

Nella sua via c'è un futuro eterno e, ci ha promesso, gioia e speranza anche se affronteremo i problemi e le sofferenze. 

"Guidami per il sentiero dei tuoi comandamenti, poiché in esso trovo la mia gioia." (Salmi 119:35)

"Tu sei la mia rocca e la mia fortezza; per amore del tuo nome guidami e conducimi." (Salmi 31:3)

Un abbraccio

Sara - sara@donnecristianenelweb.it

 

 

Mercoledì 13 FEBBRAIO 2019

 

“Condussero Gesù davanti al sommo sacerdote; e si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Pietro, che lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote, stava lì seduto con le guardie e si scaldava al fuoco. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche testimonianza contro Gesù per farlo morire; ma non ne trovavano.

Molti deponevano il falso contro di lui; ma le testimonianze non erano concordi…  Allora il sommo sacerdote, alzatosi in piedi nel mezzo, domandò a Gesù: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?»

 Ma egli tacque e non rispose nulla.”

Marco 14:53-61

 

Il silenzio di Gesù

Lo scenario di questi ultimi momenti della vita di Gesù è sconvolgente: è notte e gli stanno facendo il processo; sono riuniti tutti i “sapienti religiosi” d’Israele e sono contro Gesù.

"Molti deponevano il falso contro di lui; ma le testimonianze non erano concordi…" Ci sono contro di Lui molti testi d’accusa, ma nessuno è concorde; tutti dicono il falso e si contraddicono tra loro. Ma non c’è nessun vero capo d’imputazione: ci sono molti testimoni contro e nessuno che prenda la Sua difesa. Gesù è solo contro tutti. Come uomo sta sperimentando la più atroce delle solitudini. Persino Pietro che diceva di amarLo tanto, si tiene a debita distanza e Lo rinnega. "Pietro, che lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote, stava lì seduto con le guardie e si scaldava al fuoco."

Gesù in quel momento sta prendendo su di Sé le accuse dell’umanità intera. Lui che non aveva nessuna colpa, stava prendendo su di Sé le colpe di tutti gli uomini, quindi anche le mie e le tue, senza dire nulla, senza difenderSi.

"«Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?» Ma egli tacque e non rispose nulla." Gesù tace, non dice nulla in propria difesa: è un calice amaro essere accusato di tutte le colpe dell’umanità e anche dover tacere, ma Lui lo beve fino in fondo.

«Maltrattato, umiliò sé stesso e non aperse la bocca.» (Isaia 53:5)

Cosa significa quel silenzio? Lui stesso stava prendendo su di Sé la condanna che avremmo dovuto prendere tutti noi. Si stava realizzando la profezia di Isaia: «Il castigo per cui abbiamo pace è stato su di lui.» (Isaia 53:5)

 

Carissimo/a,

considera la grandezza dell’amore di Dio: per poter perdonare i peccatori, ha dovuto far ricadere le loro colpe su Sé Stesso, nella persona del Figlio Gesù Cristo. La Sua perfetta giustizia è stata appagata dalla morte della Persona che Gli era più cara, perché Gesù era stato giusto in ogni cosa e non aveva mai commesso peccato.

I nostri peccati sono stati inchiodati sul legno della croce, nel corpo di Gesù. Quel sacrificio, Gesù l’ha compiuto fino in fondo, per me e per te. Ha taciuto e non si è difeso: avrebbe potuto dire di non avere alcuna colpa; ma non poteva, perché in quel momento tutte le colpe del mondo erano sulle Sue spalle innocenti.

Tu credi che i tuoi peccati erano sulle spalle di Gesù in croce? Ne hai accettato le conseguenze nella tua vita, oppure preferisci non pensarci?

Hai chiesto perdono a Dio, dicendoGli di credere che il sacrificio di Cristo è l’espiazione dei tuoi peccati?

Se non l’hai ancora fatto, fallo subito! Non tardare!

Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

 

Giovedì 14 FEBBRAIO   2019

 

"Sì, eccelso è il Signore,

eppure ha riguardo per gli umili,

e da lontano conosce il superbo."

Salmi 138:6

 

L'umiltà è il biglietto per il tuo futuro! (prima parte)

Ci sono dei luoghi in Dio dove puoi entrare solo se ti abbassi, rinunciando a tutto e camminando nell'umiltà.

Nessuno con cuore orgoglioso si avvicina a Dio. Lui tiene lontano i superbi.
Possiamo anche pensare di servire Dio, piene di noi stesse, ma Dio può tenersi, invece, ben lontano dalle nostre opere umane.

"Infatti così parla Colui che è l’Alto, l’eccelso,

che abita l’eternità e che si chiama il Santo:

«Io dimoro nel luogo eccelso e santo,

ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito

per ravvivare lo spirito degli umili,

per ravvivare il cuore degli oppressi."

(Isaia 57:15)

Tempo fa ho fatto un viaggio in aereo. Ho preparato il biglietto e il check-in settimane prima, online, perché farli in aeroporto sarebbe stato molto molto più costoso.

Tanti personaggi biblici, diventati grandi uomini di Dio, hanno preparato il loro "biglietto" per la gloria molto molto tempo prima!

Il biglietto si chiamava: UMILTÀ!

·         Pensiamo a Giuseppe venduto dai suoi fratelli che ha varcato tutte le porte verso il basso, da essere il figlio prediletto a schiavo, in una buia prigione.

·         Pensiamo a Mosè, che prima di diventare la guida del suo popolo, ha affrontato la fuga dal benessere egiziano e 40 lunghi anni come pastore di pecore nel deserto.

·         Pensiamo ancora a Giosuè che, pur conoscendo ed avendo gustato i buoni frutti del paese, ha dovuto combattere 40 anni per un popolo che li aveva disprezzati.

·         Il re Davide era un giovane pastore delle pecore della sua famiglia, scartato un po' dai suoi perché figlio minore... ha dovuto subire la persecuzione del suo re, i suoi soprusi, anni di fuga malgrado difendesse il popolo d`Israele. Ha provato la fame, la sete, lo scoraggiamento ed anche il tradimento degli amici e dei figli. Però, dalla sua discendenza è nato il Salvatore, il cui regno non avrà mai fine. 

·         Per ubbidire a Dio, anziché agli uomini, gli Apostoli hanno conosciuto la prigione e la morte. Il Signore era con loro in mezzo al mare in tempesta e nella prigione. Di loro non era degno il mondo loro contemporaneo, infatti non ricordiamo più i nomi dei loro persecutori, ma una grande fama e gloria circonda invece i primi cristiani.

Nella gloria celeste è riservato un posto speciale ai Dodici Apostoli. Le mura della città celeste avranno dodici fondamenti, e su quelli staranno i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello. (Apocalisse 21:14) 

Ognuno di loro ha fatto il giusto biglietto che li ha condotti dall'umiltà alla gloria.

Perciò anche noi non preoccupiamoci delle apparenze e di ciò che possiamo perdere seguendo Cristo.

Se viviamo obbedienti alla Parola inevitabilmente conosciamo il disprezzo, l'umiliazione e l'abbandono degli uomini. 

(segue domani)

Sara - sara@donnecristianenelweb.it

 

 

Venerdì 15 FEBBRAIO   2019

 

"Sì, eccelso è il Signore,

eppure ha riguardo per gli umili,

e da lontano conosce il superbo."

Salmi 138:6

 

L'umiltà è il biglietto per il tuo futuro! (seconda parte)

I religiosi già al tempo di Gesù cercano i primi posti, i ruoli di preminenza e il successo.

Ancora oggi uomini e donne cercano la gloria in un gruppo e il benessere "spirituale" sopra ogni cosa, piuttosto di cercare in ginocchio la presenza del Signore.

La madre di Giacomo e di Giovanni supplicava Cristo di trovare ai suoi figli la sistemazione migliore nel suo regno. Li raccomandava proprio come farebbe una madre moderna! Cercava per loro il meglio... pensava di prendere il biglietto della scorciatoia della gloria. 

"Allora la madre dei figli di Zebedeo si avvicinò a Gesù con i suoi figli, prostrandosi per fargli una richiesta. Ed egli le domandò: «Che vuoi?» Ella gli disse: «Di’ che questi miei due figli siedano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno».

Gesù rispose: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere?» Essi gli dissero: «Sì, possiamo». Egli disse loro: «Voi certo berrete il mio calice; ma quanto al sedersi alla mia destra e alla mia sinistra, non sta a me concederlo, ma sarà dato a quelli per cui è stato preparato dal Padre mio».

(Matteo 20:20-23)

"Prima della rovina il cuore dell’uomo s’innalza,

ma l’umiltà precede la gloria."

(Proverbi 18:12)

Nel domandare a Dio per te stesso e per gli altri un qualsiasi cosa, oggi, chiediti dove ti potrebbe portare quel "biglietto"?

Chiediti se ciò che ti spinge è l'orgoglio o l'obbedienza?

Di solito obbedire a Dio costa.

Un abbraccio forte

(fine)

Sara - sara@donnecristianenelweb.it

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