Carissime amiche ed amici di MANNA PER OGGI,

per motivi indipendenti dalla nostra volontà,

ovvero per problemi tecnici con la connessione ad Internet,

non abbiamo potuto ricominciare a pubblicare le meditazioni

il giorno 16 luglio (come promesso)...

...ce ne scusiamo!

Oggi, finalmente, possiamo pubblicare MANNA PER OGGI,

sperando di farvi cosa gradita.
Approfittiamo per inviarvi un saluto affettuoso in Cristo

e l'augurio di una buona estate
Anna VANNINI
Sara e Claudia Guiati

    

Carissime amiche ed amici di MANNA PER OGGI,

per motivi indipendenti dalla nostra volontà,

ovvero per problemi tecnici con la connessione ad Internet,

non abbiamo potuto ricominciare a pubblicare le meditazioni

il giorno 16 luglio (come promesso)...

...ce ne scusiamo!

Oggi, finalmente, possiamo pubblicare MANNA PER OGGI,

sperando di farvi cosa gradita.
Approfittiamo per inviarvi un saluto affettuoso in Cristo

e l'augurio di una buona estate
Anna VANNINI
Sara e Claudia Guiati

                 

 

 

Lunedì 1° APRILE  2019

 

"Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio,

affinché egli vi innalzi a suo tempo,

gettando su di lui ogni vostra preoccupazione,

perché egli ha cura di voi."

1 Pietro 5:6-7

 

Ognuno risponde per sé

Durante la vita cristiana si incontrano persone che non riescono a progredire spiritualmente. Sembrano ingabbiate in un'ansia costante, che impedisce loro di godere la gioia della salvezza, della comunione fraterna, della lettura della Bibbia e della preghiera.
Sembrano ignorare tutti i benefici dell'essere figlie di Dio. Addossano ad altri i loro fallimenti, con la scusa di sentirsi poco amate, di non avere amici. Vorrebbero che qualcuno fornisse costantemente un puntello alla loro fede.

Il punto di partenza per superare questo stallo è il ritrovare umilmente la propria identità alla luce della Scrittura. Il problema non sono gli altri, ma ognuno di noi davanti a Dio.

Perciò cambiamo prospettiva. Iniziamo a vivere mettendo la propria fede in Dio, piuttosto che negli uomini e rinnovando la mente secondo la Scrittura.

Se ci esercitiamo in ciò, saremo persone completamente diverse.

Non cerchiamo dei palliativi sostituti alla nostra relazione personale con Dio.

Sicuramente il Signore mette vicino a noi altri suoi discepoli per incoraggiarci e sostenerci, ma questi non debbono sostituire il Signore, il dialogo intimo con lui, davanti alla Parola.

Ogni cristiano è responsabile della propria maturità e libertà in Cristo. Nessuno può farci crescere a forza. Nessuno può ubbidirgli al posto nostro. Se viviamo nella disobbedienza, contristiamo lo Spirito Santo in noi e, anziché progredire spirituale, ci addormentiamo dopo avere trovate tante scuse e date tante colpe agli altri. 

Se sei una figlia di Dio, Cristo vive in te ed è desideroso ardentemente di camminare con te ogni passo del tuo cammino.

Se pensi di trovarti in uno stallo spirituale, piena di confusione e di ansia, pensa che in realtà non stai ferma, ma stai piuttosto regredendo e il tuo cuore si sta raffreddando.

Reagisci! Nessuno lo può fare al posto tuo!

 

Prega il Signore: 

“Padre, affermo la mia totale dipendenza da te per la mia crescita quotidiana, la mia vittoria di oggi sul peccato e la libertà dalla mia vecchia natura. Mi sottometto a te e voglio mettere al centro della mia vita la tua Parola, i tuoi consigli, il tuo punto di vista su di me.”

"Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio,

affinché egli vi innalzi a suo tempo,

gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi."

Buona giornata

Sara – sara@donnecristianenelweb.it

 

 

Martedì 2 APRILE   2019

 

«Chiunque nega il Figlio,

non ha neppure il Padre;

chi riconosce pubblicamente il Figlio,

ha anche il Padre.»

1 Giovanni 2:23

 

Gesù il Figlio di Dio

Mi ha scritto in passato un lettore del nostro sito “Donne cristiane nel Web”: era costernato perché, secondo lui, me la prendo troppo contro le altre religioni. Egli affermava che ai nostri tempi non ha alcun senso, visto che anche il papa ha consigliato i cattolici di aprirsi verso le altre religioni; stiamo vivendo il tempo dell’ecumenismo e del sincretismo e dunque è bene aprire la nostra mente a nuove realtà.

Infine il lettore affermava che Gesù in realtà era un guru, nel senso che era il Maestro dei suoi discepoli; non c’è nessun problema nel chiamare un altro uomo “guru” e cioè indicarlo come proprio “maestro di vita”.

Naturalmente ho risposto a questa mail, parlando a quest’uomo, adepto della New Age, di Gesù, il Figlio di Dio.

Ho insistito sul fatto che Gesù non era solo un Maestro di vita, ma soprattutto era il Figlio di Dio, la Parola eterna, incarnata, uguale al Padre (leggi i passi biblici di Giovanni 1:1-14 e 10:30 – vi troverai molti attributi di Gesù Cristo).

Dio stesso ha detto di Lui al battesimo: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto» (Matteo 3:17) e poi sul monte della trasfigurazione: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo» (Matteo 17:5).

Nessun guru umano è stato mai dichiarato “Figlio diletto” direttamente da Dio!!!

La differenza tra i “guru” di questo mondo e il Maestro Gesù Cristo, stava proprio nella Sua divinità. Solo Gesù Cristo è l’Emanuele, cioè “Dio con noi”… Dio che viene ad abitare in mezzo agli uomini, per prendere su di Sé il loro peccato e salvarli, dando loro il perdono e la vita eterna.

Gesù Cristo è il Figlio di Dio, mandato sulla terra dal Padre per compiere l’opera di salvezza in favore degli uomini: diventare Egli stesso la vittima espiatoria, per pagare il prezzo, espiare tutti i peccati dell’umanità sulla croce.

Nessun guru umano è mai morto come vittima espiatoria per i peccati di un altro uomo!!!!

Il Padre ha dimostrato che quest’opera è perfetta e che ha pienamente soddisfatto la Sua giustizia e la Sua santità, in un modo incredibile: ha risuscitato il Figlio, impedendo che la morte avesse potere su Lui.

Gesù è stato… «dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore» (Romani 1:4)

Nessun guru umano è mai stato risuscitato da Dio!

 

Carissimo/a,

queste verità devono essere credute, accettate per fede individualmente, altrimenti non possono cambiare la realtà della nostra vita e non possono cambiare il nostro destino eterno.

Solo se tu riconosci pubblicamente Gesù Cristo, come Figlio di Dio, morto per i tuoi peccati e risorto per darti vita eterna, puoi avere il Padre:

«Chiunque nega il Figlio, non ha neppure il Padre;

chi riconosce pubblicamente il Figlio, ha anche il Padre»

Avere il Padre significa diventare “figlio di Dio”: vuoi diventarlo anche tu?

Vuoi riconoscere pubblicamente il Figlio di Dio, Gesù Cristo, come tuo personale Salvatore e Signore?

Vuoi donargli la tua vita, per ricevere le Sue benedizioni terrene e celesti?

Vuoi diventare “figlio di Dio”?

Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

 

Mercoledì 3 APRILE   2019

 

“…tuttavia, non abbiamo implorato l’Eterno il nostro Dio,

per convertirci  dalle nostre iniquità

 e prestare attenzione  alla tua verità.”

Daniele 9:13

 

Riesci ancora a sentire la Sua voce?

Al tempo del profeta Daniele, il popolo di Israele, a causa del suo peccato, era colpito da terribili calamità e si trovava in cattività, prigioniero di un popolo straniero, perché era stato abbandonato da Dio.

Ma il popolo, nonostante la sua sofferenza, non rifletteva minimamente, non implorava il favore dell’Eterno, non si pentiva, non tornava indietro, ripensando alla sua situazione di peccato, al suo disastro spirituale, al suo interrotto rapporto con Dio: no, al contrario, continuava ad andare caparbiamente avanti nei propri errori!

Solo Daniele si rendeva conto di questa situazione disperata, di questo allontanamento da Dio; solo lui rimaneva fedele e sensibile alla voce del Signore.

Per questa sua apertura del cuore, meditando un giorno attentamente sui libri dell’Eterno, egli capì che il tempo della cattività per il popolo di Israele stava scadendo: allora si umiliò profondamente davanti a Dio, implorandolo con tutto il cuore di perdonare i loro peccati.

La situazione attuale dei giorni nostri non è affatto cambiata! Anzi, sotto certi aspetti è peggiorata.

Anche attorno a noi, ci sono disastri di ogni genere, che ci bloccano, ci confondono e ci spaventano; freddezza spirituale, indifferenza, allontanamento da tutto ciò che fa parte della vita cristiana e del nostro rapporto con Dio.

A noi, come al tempo di Daniele, il Signore manda dei segnali, dei messaggi, degli avvertimenti… ma molti cristiani, proprio come il popolo di Israele, non riescono più a comprendere, a distinguere bene la voce di Dio, perché sono diventati insensibili, apatici e indifferenti alle cose spirituali.

Altre voci prevalgono, soprattutto la voce del mondo e della propria carne!

La Sua voce, la voce del Buon Pastore, del Padre che ci avverte perché ci ama… non la sentiamo più!

Attraverso tantissimi avvenimenti del mondo e della nostra stessa vita, il Signore ci avverte, ci esorta a cambiare direzione! Inoltre, ci avverte soprattutto con la Sua Parola. Ma noi, caparbiamente continuiamo ad andare avanti per la nostra strada, seguendo le indicazioni sbagliate, essendo consapevoli il più delle volte, che quel percorso ci porterà inesorabilmente lontani da Lui.

 

Carissimo/a,

rifletti sulla tua vita per vedere se il Signore ti sta avvertendo in qualche modo!

Che il Signore ci aiuti, tu ed io, ad essere fedeli alla Sua Parola!

Che anche noi possiamo diventare come Daniele, che si rendeva conto del proprio peccato e di quello del popolo: che possiamo dire a gran voce, come Lui:

“O Signore ascolta! Signore, perdona!

Signore sii attento ed agisci;

non indugiare per amore di stesso,

mio Dio perché il tuo nome è invocato

sulla tua città e sul tuo popolo!”  (v.19)

Damaris - damarisl@hotmail.it

 

 

Giovedì 4 APRILE   2019

 

"Egli rende i miei piedi

simili a quelli delle cerve

e mi rende saldo

sulle mie montagne."
2 Samuele 22:34

 

Le nostre montagne

Quando si cammina in alta montagna è probabile che il sentiero si faccia arduo e stretto, tanto che si può rischiare di cadere nei precipizi o di scivolare sulle rocce scoscese a strapiombo sui burroni.

Tanti anni fa sono stata preda di vertigini dopo avere saltato per ore da un masso all'altro per scendere dalla cima. Le ginocchia e le caviglie non mi reggevano più; tutte forze e il coraggio erano spariti. Poi, mia sorella mi ha preso per mano e piano piano siamo arrivate a valle.

Le montagne della vita non sono soltanto dure da scalare. Abbiamo bisogno dell'aiuto del Signore anche quando abbiamo superato la prova e ci occorre del tempo per reagire dopo situazioni difficili.

DIO ci promette di renderci salde sulle nostre montagne, nei percorsi in salita e in quelli in discesa.

Non sempre ci risparmia le difficoltà, ma di certo Dio dona, quando occorrono, forza, agilità, velocità e prontezza proprio come quelle delle cerve quando devono fare fronte ai loro nemici: l'orso, il lupo, la lince e la volpe.

"Dio, il Signore, è la mia forza;

egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve

e mi farà camminare sulle alture."  (Abacuc 3:19)

Un abbraccio

Sara – sara@donnecristianenelweb.it

 

 

Venerdì 5 APRILE   2019

 

In verità, in verità vi dico: chi crede in me ha vita eterna.

Io sono il pane della vita.

I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono.

Questo è il pane che discende dal cielo,

affinché chi ne mangia non muoia.

Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo;

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno;

e il pane che io darò è la mia carne,

[che darò] per la vita del mondo.”

Giovanni 6:47-51

 

In verità, in verità…

Ecco un’affermazione sicura su cui fondare con certezza la propria fede, la propria vita:

“In verità, in verità vi dico: chi crede in me ha vita eterna.” 

Gesù ripete due volte: “In verità, in verità”.

Ci tiene ad assicurare coloro che Lo ascoltano che ciò che sta dicendo non sono bugie, perché Lui Stesso è la verità e non può mentire. Possiamo essere sicuri che ciò che sta affermando è la verità assoluta.

Cito un passo che consolida le nostre certezze:

“Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per promuovere la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che è conforme alla pietà, nella speranza della vita eterna promessa prima di tutti i secoli da Dio, che non può mentire.” (Tito 1:1-2)

Come Gesù, anche Paolo desidera far conoscere la verità della salvezza di Dio che ci promette la vita eterna: questa salvezza è certa perché, Paolo afferma, “Dio non può mentire”.

Quante volte, nella tua vita, ti sei chiesto se le cose che stavi ascoltando erano vere, se potevi fidarti della persona che te le riferiva, se le scelte che stavi facendo erano giuste o se erano dettate da una pubblicità che il più delle volte si rivela bugiarda. Il mondo in cui viviamo è bugiardo, perché fondato sulla menzogna, sul peccato, sulla frode, sull’inganno.

Dio invece ci fa promesse serie, veritiere, sicure: …e che promesse! Ci promette un futuro eterno pieno di felicità e di gioia alla Sua presenza.

Come possiamo ottenere ciò? Gesù dice:

 "Questo è il pane che discende dal cielo,

affinché chi ne mangia non muoia.

 Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo;

 se uno mangia di questo pane vivrà in eterno."

 Egli ci dice che dobbiamo mangiare il Suo pane, cioè che dobbiamo nutrirci di Lui, della Sua Parola: la Sua Parola produce la vita. Solo Gesù è in grado di soddisfare i bisogni degli uomini.

L’idea del pane della vita e del mangiare evocano l’idea della fame, della necessità. Tutti hanno bisogno di mangiare e senza cibo non si può vivere. Poi c’è l’idea dell’appropriazione: per poter mangiare bisogna comprare del cibo. Sapere che il pane esiste non basta, bisogna appropriarsene.

 

Carissimo/a,

chi crede in Gesù, trova una risposta piena e sufficiente. Qui non si tratta di “mangiare e bere” in senso fisico, ma di appropriarsi spiritualmente di tutto ciò che Gesù ha detto e fatto per noi.

Sei sicuro di avere la vita eterna?

Se non lo sei ancora, ti prego, non lasciare passare ancora un altro giorno… potrebbe essere troppo tardi.

Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

Sabato 6 APRILE 2019

 

“I suoi discepoli gli dissero: «Ecco, adesso tu parli apertamente, e non usi similitudini.

Ora sappiamo che sai ogni cosa e non hai bisogno che nessuno ti interroghi; perciò crediamo che sei proceduto da Dio».

Gesù rispose loro: «Adesso credete? L'ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.

 Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo».”

Giovanni 16:25-33

 

Se abbiamo abbandonato Gesù…

Pian piano i discepoli cominciano a capire che Gesù è il Messia, ed arrivano a dire che credono in Lui: «Ora sappiamo… perciò crediamo…».

In realtà credono di capire, ma solo quando lo Spirito Santo scenderà su loro, comprenderanno appieno tutto il piano della salvezza di Dio in Cristo Gesù: allora Lo proclameranno con coraggio sulle piazze e testimonieranno di Lui e del Suo amore.

Ma in questo momento i discepoli si sentono sicuri di aver compreso la sapienza di Dio.

Gesù invece conosce bene la loro debolezza e li avverte: Lo abbandoneranno ancora ed avranno molti problemi, molte tribolazioni.

"Adesso credete? L'ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo." La conoscenza dell’amore di Dio non basterà a preservarli da ogni dolore.

Ma Gesù li richiamerà con il Suo Spirito, donerà loro il Suo perdono e la Sua pace. Cristo ha vinto la loro debolezza: Lui sa già in anticipo che sono per natura infedeli, e che al momento della Sua crocifissione lo abbandoneranno tutti.

 

Carissimo/a,

l’esempio dei discepoli è per noi molto istruttivo: anche noi siamo per natura capaci di abbandonare talvolta il nostro Salvatore. La nostra debolezza ci allontanerà da Lui e ci sentiremo molto colpevoli. Poi ritroveremo il Suo amore infinito, Gli chiederemo perdono e ricominceremo a camminare con Lui.

Gesù non ci ha mai promesso che quando saremo con Lui, tutto sarà semplice, perfetto e meraviglioso e che tutti ci batteranno le mani con entusiasmo. Anzi ci ha promesso che avremo molte difficoltà proprio perché andremo contro-corrente per seguire il nostro Salvatore: «Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.»

Che meraviglia sapere che Gesù ha vinto il mondo!

Gesù sarà sempre presente in te, per mezzo del Suo Spirito, in qualunque circostanza e non ti lascerà mai. Lui te l’ha promesso: «Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente.» (Matteo 28:20)

L’amore di Gesù non ci lascia soli un attimo, ci dà la Sua pace, la Sua forza, la Sua gioia, proprio in mezzo a mille difficoltà.

Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

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