Lunedì 2 APRILE 2012

 

“Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza

e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui,

avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce;

per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra,

quanto quelle che sono nei cieli.

E voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri

e delle vostre opere malvagie, ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui,

per mezzo della sua morte,

per farvi comparire davanti a sé santi,

senza difetto e irreprensibili …”

Colossesi 1:19-22

 

Pensi che … tutte le religioni portino a Dio?

L’obiettivo delle religioni, in effetti, è aiutare l’uomo ad avvicinarsi a Dio, ad entrare in contatto con Lui. D’altronde la parola stessa “religione” proviene da un termine latino che può significare “collegare”, nel senso di collegare l’uomo a Dio. Anche la religione indù ha come scopo l’unione con l’assoluto, con Brahmà.

Se l’uomo dev’essere condotto a Dio, non significa forse anche che, ad un certo punto, ne è stato separato?!

 Io credo che siamo tutti coscienti di essere separati da Dio. Il contatto con Dio non è facile, né scontato. Qualche cosa ci impedisce di venire a Lui, di vederLo, di avere una relazione personale con Lui. Questo qualcosa, è il male che sta nel cuore di ogni uomo, senza nessuna eccezione. Ora, tutte le religioni propongono una soluzione a questo stato di cose. Ma chi, tramite questa, acquisisce la certezza di aver regolato la questione del male per davvero? Chi, di conseguenza, ha ritrovato una vera relazione con Dio?

Esaminiamo ora quello che Gesù Cristo ha fatto in favore dell’uomo, secondo quello che la Bibbia dice: «Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. 

Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.» (Isaia 53:5-6)

Sì, i peccati che abbiamo commesso, gli errori di cui siamo responsabili, tutto il male che abbiamo fatto, è Cristo che se lo è caricato sulla croce; è Lui che è stato punito, colpito al posto nostro. Che felicità sapere, in verità, che i nostri peccati possono essere cancellati come svanisce una nuvola (Isaia 44:22). Infatti, Cristo ci ha liberati da quello che ci separava da Dio.

Grazie a Lui, una relazione personale e vera è ora possibile tra Dio e noi.

Sì, Cristo è la sola “religione” che porta a Dio, perché è l’unico che, avendo sistemato perfettamente la questione del peccato, ci può introdurre in presenza del Dio tre volte santo.

Tratto da «Méditations» - www.bible-ouverte.ch - Michel Ratte

Tradotto con permesso dal sito web http://www.bible-ouverte.ch

 

 

 

Traduzione dal francese di Anna Vannini  - annavannini@alice.it

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