Lunedì 9 APRILE 2012

 

«Rimettici i nostri debiti

come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori.”

Matteo 6:12

 

Il perdono divino – il perdono in Cristo

In questa parte della preghiera del PADRE NOSTRO, si parla di perdono – del perdono divino e del perdono umano. Ma per poter pregare con questa preghiera in modo autentico, dobbiamo innanzitutto confessare i nostri peccati. Dobbiamo anche avere una giusta comprensione di ciò che significa il peccato; sovente, si pensa che siano peccati sono i grandi crimini.

La parola greca che indica il “peccato” ha molti significati:

*  All’origine si riferiva al tiro con l’arco, e significava che si era mancato il bersaglio. Poi ha assunto il senso di non raggiungere lo scopo che si era prefissato nella vita; non raggiungendo il proprio scopo, si diventava una persona che non si sarebbe mai voluto diventare. Questo significato riguarda ognuno di noi: non sono stato il marito, la moglie, il figlio, lo studente, l’impiegato che avrei voluto essere; oppure io non sono il cristiano che potrei essere.

*  Poi, il termine significa che si è oltrepassata una barriera che non si avrebbe dovuto superare. E noi, ci troviamo dal lato giusto della barriera? Siamo dal lato giusto dell’onestà, della verità, della purezza, della bontà? Chi può, in tutta sincerità, affermare: Io mi trovo sempre dal lato giusto?

*  In greco, il terzo significato fa riferimento ad una scivolata su una strada ghiacciata. Non l’abbiamo fatto apposta, ma siamo scivolati perché la superficie era scivolosa, i nostri piedi hanno ceduto la presa. Ci siamo lasciati trasportare da una passione o da un’emozione, abbiamo perso il controllo di una situazione, o abbiamo pronunciato una parola che non avevamo l’intenzione di pronunciare.

Siamo tutti, senza eccezione, colpiti dal peccato che è una malattia universale. Ecco perché dobbiamo pregare nel modo in cui ci ha insegnato Gesù Cristo.

Tuttavia non abbiamo il diritto di pronunciare questa preghiera se non siamo pronti a perdonare quelli che ci hanno offeso. È impossibile sistemare delle situazione tra noi e i nostri famigliari o amici, se in fondo al nostro cuore non siamo pronti a perdonare. Non potremmo mai ristabilire la nostra relazione con Dio.

Se desideriamo che Dio ci perdoni, dobbiamo imparare a capire; esiste sempre una ragione nel comportamento di qualcuno. Sotto delle apparenze grossolane ed insolenti, si può nascondere un problema. Potrebbe essere informato male sul nostro conto. Potrebbe essere la vittima di circostanze personali. Sarebbe molto più facile perdonare se cercassimo di capire ciò che determina il comportamento di qualcuno.

Dobbiamo imparare ad andare avanti. Non esiste speranza di perdono fintanto che rimuginiamo sulle offese che abbiamo ricevuto. Diciamo sovente “Perdonerò, ma non dimenticherò!”  Un tale atteggiamento è pericoloso perché può avere, più avanti, la conseguenza che il perdono diventi umanamente impossibile. Solo la grazia di Gesù Cristo può guarire i ricordi e la nostra amarezza. Potremo poi ricordarci della ferita senza che l’offesa ci ferisca nuovamente.

Se vogliamo essere perdonati, dobbiamo essere capaci di perdonare – solo la potenza e la grazia di Gesù Cristo ci permettono di perdonare.

Se il peccato e il giudizio portato da Dio sul peccato non sono proclamati, non possiamo presentare il Cristo come Colui che ci salva dal peccato e dall’ira divina.”  - J.P. Packer

“Colui che è veramente perdonato e che lo sa, perdona.” - M. Lloyd- Jones

 

Meditazione tratta da «A Road in the Wilderness» di Solly Ozrovech [Christian Art Publishers]

traduzione di  Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

 

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