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Claudia Guiati

 

 

Lunedì 10 MAGGIO 2010

 

“Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù,

perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù

mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.

Infatti, ciò che era impossibile alla legge,

perché la carne la rendeva impotente,

Dio lo ha fatto;

mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e,

a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne.”

Romani 8:1

Nessuna condanna

Sabato scorso abbiamo parlato del “peccato”, cioè di questo stato a cui tutti gli esseri umani sono sottoposti e che impedisce loro di fare il bene. L’apostolo Paolo, nel capitolo 7 della lettera ai Romani, ci spiega semplicemente qual è la schiavitù dell’uomo: “il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio!”

Paolo continua nella sua esposizione e ci spiega come Dio è intervenuto in questa orribile condizione umana, per amore delle Sue creature e secondo il Suo piano di grazia. Così leggiamo queste parole liberatorie:Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne.”

Che bello sapere che “Dio lo ha fatto”, cioè che Dio è intervenuto là dove l’uomo era incapace di fare alcunché! Da solo l’essere umano non poteva salvarsi dal peccato, perché, essendo “peccato”, non poteva produrre altro che “peccato”. Ci voleva qualcuno che fosse “bontà, verità, giustizia” per poter compiere un’opera di salvezza.

Così Gesù Cristo, il Figlio di Dio, si è fatto uomo per poter vivere una vita santa e perfetta: “… il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato”. Gesù, essendo Dio stesso incarnato, ha potuto compiere il bene e  dunque era l’unico in grado di sollevare l’uomo dalla sua perdizione “… ha condannato il peccato nella carne”.

Poi, Gesù è salito sulla croce e ha preso su di Sé tutto il peccato degli uomini; Dio Padre ha trasferito la condanna degli uomini sul Figlio.

“Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” Che gioia sapere che esiste la possibilità di sfuggire alla condanna divina!

L’apostolo Paolo ci indica qual è la via: “per quelli che sono in Cristo Gesù.” Bisogna essere “in Cristo Gesù”, cioè bisogna identificarsi in Gesù Cristo, appeso al legno della croce. Bisogna credere che Lui ha pagato per le nostre colpe, ha espiato i nostri peccati, si è caricato della nostra incapacità a compiere il bene.

Se ci poniamo in questa nuova posizione, “in Cristo Gesù”, Egli ci libera dalla legge e dal peccato e dalla morte: “la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.” Questo significa che siamo liberi di scegliere il bene, e siamo liberati dalla morte eterna, perché Gesù Cristo ci dona la Sua vita, per poter fare il bene su questa terra e per avere la vita eterna in cielo.

“Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 6:23)

 

 

Carissimo/a,

forse ti stai chiedendo: “Come faccio a essere «in Cristo» e come posso ottenere la vita eterna?

Ancora una volta l’apostolo Paolo ti viene in aiuto nel proseguo della sua esposizione della lettera ai Romani: “Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato” (Romani 10:9).

Se ancora non hai pregato, confessando a Dio di volere Gesù come tuo Salvatore e Signore, fallo immediatamente. E’ venuto il momento di riconoscere che hai bisogno della salvezza divina, che da solo non ce la farai mai a risolvere i tuoi problemi quaggiù, e il tuo destino eterno.

“Dio lo ha fatto”. Dio ha già fatto tutto per te! Ti basta accettarlo come un dono, ammettendo di aver bisogno del Suo intervento e del Suo aiuto! Questo è l’unico modo per allontanare da te la condanna divina.

Io spero che alla fine di questa breve meditazione, tu chiuda i tuoi occhi, ti metti in ginocchio nella tua camera e preghi il Padre celeste di salvarti per i meriti di Suo Figlio Gesù Cristo, nella Sua grazia e nel Suo grande amore!

“Ma Dio, che è ricco in misericordia,

per il grande amore con cui ci ha amati,

anche quando eravamo morti nei peccati,

ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati),

e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù.” (Efesini 2:4)

Claudia - claudia@donnecristianenelweb.it

 

 

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