Sono la mamma di un figlio adolescente, perciò ogni giorno il mio compito primario è educare un ragazzo che tenta di esprimere la propria personalità in sviluppo.

Mio figlio vive a scuola, con gli amici e si rende conto della differenza tra la loro educazione, la loro impronta familiare e la nostra: quando torna in famiglia, fatica ad immergersi nuovamente in un mondo retto da principi diversi da quello in cui vive durante la scuola.

Il divario tra il nostro mondo cristiano e quello del mondo esterno si fa sempre più ampio: siamo tentati forse di adeguarci per non soffrire troppo “la diversità”?

In che generazione stiamo vivendo?

La Bibbia ce la descrive con termini crudi ed espliciti:

«perché siate irreprensibili e integri,

figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa,

nella quale risplendete come astri nel mondo.» (Filippesi 2:15)

 

Nell’Antico Testamento con estrema saggezza, il re Salomone aveva scoperto che

«Vi è una generazione d'uomini che maledice suo padre;

e non benedice sua madre.» (Proverbi 30:11)

 

Un elemento che contraddistingue molto la nostra generazione è il “disprezzo dei genitori”… non si tratta solo di una certa ribellione, naturale al periodo dell’adolescenza, che è esistito in tutti i tempi: si tratta proprio del disprezzo per mamma e papà, perché è mancata un’educazione adeguata.

L’apostolo Paolo ci aveva avvertito già duemila anni fa:

«Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili;

perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori,

ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati,

senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi,

amanti del piacere anziché di Dio, aventi l'apparenza della pietà,

mentre ne hanno rinnegato la potenza.» (2 Timoteo 3:1-5)

Perciò questo è uno dei segni caratteristici degli ultimi tempi: i figli sono ribelli ai genitori e sono ingrati per tutto ciò che hanno ricevuto da loro.

Il termine “ubbidienza” ha poco senso nella nostra società, ed è obsoleto; eppure ancora una volta la Bibbia è chiara su questo punto.

«Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto.

“Onora tuo padre e tua madre”

(questo è il primo comandamento con promessa)

“affinché tu sia felice e abbia lunga vita sulla terra”.» (Efesini 6:1-2)

 

«Rispetti ciascuno sua madre e suo padre...

Io sono il SIGNORE vostro Dio.» (Levitico 19:3)

 Onorare : questo riguarda la loro persona, i loro bisogni

 Rispettare: questo riguarda l’autorità che hanno ricevuta da Dio sui loro figli

 Ubbidire: questo riguarda la sottomissione alla loro volontà.

 

 

Abbiamo un magnifico esempio di ubbidienza a questi comandamenti divini, quello di Gesù Cristo:

«Poi discese con loro, andò a Nazaret, e stava loro sottomesso.

Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

E Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini.» (Luca 2:52)

Egli che era Dio, si sottometteva ai suoi genitori, degli esseri umani, per darci un esempio di ubbidienza.

 

La Bibbia è molto severa con chi non vuole ascoltare questo comandamento divino:

«Chiunque maledice suo padre o sua madre dovrà essere messo a morte;

ha maledetto suo padre o sua madre;

il suo sangue ricadrà su di lui.» (Levitico 20:9)

«Chi maledice suo padre e sua madre,

avrà la lucerna spenta nelle tenebre più fitte.» (Proverbi 20:20)


L’avvertimento divino è molto solenne! Perciò ricordiamo che Dio non sopporterà a lungo l'insubordinazione aperta dei figli verso i genitori, che contraddistingue questa generazione.

Forse stai pensando che Dio non stia affatto intervenendo...

L’apparente inattività divina, in modo diretto nei fatti del mondo, è chiamata il « mistero di Dio » o la « pazienza di Dio » : ma verrà un giorno in cui la pazienza raggiungerà il suo limite.

Nel frattempo Dio non chiude gli occhi su ciò che accade sulla terra:

«Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio;

perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà.» (Galati 6:7)

 

Mi rivolgo a te, personalmente, perché sicuramente proverai un senso di colpa di fronte a questi comandamenti divini: anch’io, ahimé, lo sono stata.

O forse hai dei motivi di lamentarti riguardo ai tuoi genitori, perciò ti senti autorizzata a prendere le distanze da loro.

Il mio consiglio è di chiedere perdono a Dio per il tuo comportamento ribelle del passato e cambiare atteggiamento. Solo un ravvedimento sincero ti cambierà.

 Dio ti fa una promessa:

«Onora tuo padre e tua madre,

come il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha ordinato,

affinché i tuoi giorni siano prolungati

e affinché venga a te del bene sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà.» (Deuteronomio 5:16)

 

Una vita lunga e tanto bene ti par poco?

Ma soprattutto… ci credi ?

Io sì !!! 

 

claudia@donnecristianenelweb.it