Editoriale

“Quando pregate, non siate come gli ipocriti;

poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe

e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini.

Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno.

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e,

chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto;

e il Padre tuo, che vede nel segreto,

te ne darà la ricompensa.”

Matteo 6:5-6

 

L’intimità con Dio

Se tu decidi di mettere da parte un tempo, durante la tua giornata, per pregare e per stare alla presenza di Dio, sappi che questa tua decisione sarà fortemente contrastata: ti capiteranno molti contrattempi per impedirti di rimanere fedele a questo impegno. È normale: il tuo nemico acerrimo non vuole che tu stia in intimità con Dio e farà di tutto per impedirtelo.

Per questa ragione Gesù dà ai Suoi discepoli dei consigli importanti per regolare il tempo della preghiera.

Da queste indicazioni notiamo che innanzitutto il cristiano deve prendere un’iniziativa molto pratica:

entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto”.

1.    “…entra nella tua cameretta…”

Dobbiamo entrare nella nostra cameretta, o in un altro luogo tranquillo. Questo ci permette di interrompere ogni attività. Questo gesto pratico, ci aiuta a comprendere che stiamo entrando alla presenza di Dio, che siamo usciti dalla febbrile attività della vita quotidiana, per appartarci nel silenzio della preghiera.

Il fatto fisico di entrare ci permette di comprendere che stiamo mettendo da parte, volontariamente, un tempo intimo e prezioso alla presenza di Dio. In questo tempo potremo godere della Sua presenza, potremo parlarGli liberamente, aprendo il nostro cuore con libertà e semplicità e potremo ascoltarLo mentre ci parla con la Sua Parola.

2.    “…e, chiusa la porta…”

L’azione di chiudere fisicamente la porta è fondamentale perché ci permette di bloccare ogni disturbo dall’esterno, ogni stress, ogni tirannia delle urgenze umane. Chiudere la porta, per noi cristiani di questo secolo, significa anche spegnere il cellulare, silenziare il telefono di casa, allontanarci dallo schermo del computer: nessun messaggio di Whatsapp, nessun avviso di Facebook, nessuna chiamata degli amici o parenti, deve venire a disturbare il tempo che passiamo con Dio.

Se dovessimo andare alla presenza di un personaggio importante, di un presidente, di un manager aziendale, sicuramente non terremmo acceso il nostro cellulare; tenerlo acceso sarebbe da parte nostra un gesto di estrema scortesia.

Così, anche quando ci avviciniamo al Padre celeste, che è ben più Alto e Importante di qualsiasi uomo sulla terra, dobbiamo adottare il giusto comportamento… chiudere ogni contatto esterno, per privilegiare la sottomissione a Lui e un ascolto attento di ciò che Lui vuole dirci.

Chiudere la porta significa anche dire NO all’indisciplina dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti ingannatori; dobbiamo imparare a educare ed imbrigliare i pensieri, obbligando la nostra mente a pensare a ciò che stiamo facendo, cioè forzarla a stare ai piedi di Gesù. Questo combattimento dei pensieri è forse il più arduo da vincere, ma il Signore è dalla nostra parte per aiutarci.

3.       “…rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto”.

Infine chiudere la porta significa anche proteggerci dagli sguardi indiscreti e dalle orecchie curiose di coloro che faticano a comprendere quanto sia importante stare alla presenza di Dio. La nostra preghiera intima ha bisogno di segretezza.

 

Carissimo/a,

il consiglio di Gesù Cristo contiene una magnifica promessa:

e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.”

Che gioia sapere che questo tempo alla presenza di Dio avrà una ricompensa! Il nostro Signore è sempre così largo e abbondante nel donare, non è certo un Dio avaro! Lui è sempre pronto e fedele agli appuntamenti, disponibile ad ascoltarci quando noi siamo disponibili. Lui non ha un’agenda da consultare, per dirci che solo ad una certa ora può parlare con noi!

Quando preghiamo, c’è sempre una risposta dal Cielo; una risposta che è conforme al disegno divino per la nostra vita, ed è compatibile con ciò che è il meglio per noi.

Perciò, oggi prendi un tempo di intimità con tuo Padre… entra nella tua cameretta, chiudi la porta e nel segreto rivolgi la tua preghiera al Dio che ti ama… non è questa la cosa più necessaria per la tua vita?

Claudia Guiati