Editoriale

"Ora il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati

alla sua gloria eterna in Cristo,

dopo che avrete sofferto per breve tempo,

vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi,

vi fortificherà stabilmente.

A lui sia la potenza, in eterno. Amen."

1 Pietro 5:10-11

  

  

Frustrata?

Troppo bassa o troppo alta? Magra o grassa? Povera o ricca? Sopraffatta dalle richieste di molti o dal senso di solitudine?

Annientata da turni massacranti di lavoro oppure dal pensiero di non sapere come pagare le bollette perché disoccupata?

Sono tanti i motivi per provare frustrazione; essa ha a che fare con la mancata gratificazione di un desiderio, oppure l'impedimento alla soddisfazione di un bisogno.
Ma la frustrazione è anche un sentimento di chi ritiene che il proprio agire sia stato o sia vano e inutile.

È pericoloso perché è facile incolpare gli altri e pensare che non ci sia nulla che possiamo fare NOI per risolvere il problema. Eppure, persino le circostanze più frustranti possono cooperare al nostro bene, se sfruttiamo le opportunità che ci vengono concesse.
Ogni ostacolo e ogni delusione possono trasformarsi in un'occasione, se confidiamo in Dio e camminiamo nella sua luce.

Corrie Ten Boom, sopravvissuta all'Olocausto, ha scritto: "Per apprezzare l'importanza dell'ancora dobbiamo provare la furia della tempesta. Quando il treno passa per una galleria, non salti fuori dal treno e non butti il tuo biglietto. Rimani seduta e confidi nel macchinista.

La fede vede l'invisibile, crede l'incredibile e riceve l'impossibile. Dobbiamo occuparci delle cose celesti, perché quelle terrene sono solo una parte."

Dio non ci ha scelte per le nostre possibilità, per il nostro aspetto migliore o diverso da quello di altre, neppure per il conto in banca, per il lavoro che svolgi o i vestiti che indossi.
Dio ci ha chiamate a vivere in terra come pellegrine, straniere (estranee) con passaporto celeste, figlie del Re dei re, come delle ambasciatrici di un regno glorioso. 

Perciò, anziché lamentarti e compiangerti di una situazione, fissa lo sguardo sulle cose celesti, oltre il tunnel. 

Guarda alla tua natura spirituale. Probabilmente, devi fare questa esperienza particolare, che solo tu forse sai, per vedere il piano divino.

"Il Signore degli eserciti ha fatto questo piano;

chi potrà frustrarlo?

La sua mano è stesa; chi gliela farà ritirare?"

(Isaia 14:27)

Combatti i pensieri della frustrazione e non permettere che ti dominino. 
In tutto ciò che fai, "lavora come se il Signore dovesse tornare tra mille anni, ma sii pronta come se tornasse questa sera." (Lutero)

Sara Guiati

 

 

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