
MI
PRESENTO:
Mi chiamo Carmela, sono di origine
abruzzese, ma vivo da tanti anni a Prato in Toscana.
Sono nata in una famiglia credente, ho conosciuto mio marito ad un incontro cristiano e ho subito capito che quello era l’uomo che il Signore aveva preparato per me, perché avevo sempre desiderato trovare un uomo con cui condividere la mia fede e sono stata pienamente esaudita.
Abbiamo tre figli e due nipotini e l’esperienza che voglio raccontare è quella vissuta con la nostra prima nipotina.
Voglio anche aggiungere che la mia infanzia non è stata
felicissima in quanto figlia di emigranti ho vissuto le partenze e gli
arrivi dei miei genitori (adesso entrambi col Signore) con molto dolore, ma
posso dire che proprio nella sofferenza, pur essendo piccola, ho
sperimentato l’amore immenso di Dio e la sua onnipresenza accanto a me che
mi ha guidata e protetta e impedito di fare degli errori irreparabili,
perché nel mio cuore già esisteva il timore dell’Eterno.
![]()
Il Signore ci ha fatto un grande dono, quello di
diventare nonni, regalandoci una bellissima bambina. Abbiamo gioito per
sette mesi, dopo di che questa gioia è stata interrotta da una malattia che
di solito non perdona, ma che grazie a Dio non è andata come i dottori
avevano pronosticato, perché dopo 76 giorni di ospedale l’abbiamo riportata
a casa.
Voglio però parlare della mia personale esperienza che ho
vissuto in quei momenti e quello che ho ricevuto dal Signore in quella
particolare situazione che avrebbe potuto essere devastante per noi tutti.
In mezzo a tanto dolore, impotenza e solitudine c’è solo una cosa che può
fare chi ha accettato il Signore ed è quello di rivolgersi a Lui e mettere
tutta la sua vita e quella dei suoi cari che stanno soffrendo, nelle sue
mani ed aspettare pazientemente.
Nei 76 giorni di ospedale ho letto e
riletto la storia di Giobbe per riuscire a capire meglio quello che ci stava
succedendo e come superarla. Mi son chiesta se veramente credevo in Dio,
nella sua parola e se avevo totale fiducia in Lui. Visto che avevo molto
tempo a
mia disposizione ho fatto un attento esame della mia
vita e mi sono resa conto che quello che davo al mio Signore erano solo
briciole e la vita spirituale era quasi inesistente, distratta da tutte le
cose di questa terra: il lavoro, la casa, la vita famigliare, la televisione
(tutte cose importanti), ma che non mi lasciavano il tempo da dedicare alle
cose di Dio.
In quei giorni
di ospedale, invece mi sono sentita come Mosè al cospetto di Dio; lo vedevo
nella natura, nel vento, nelle nuvole e tutto mi parlava di Lui, persino nel
terremoto che ci fu in quei giorni nella vallata vicina. Leggevo
Ogni parola, ogni pagina sembrava scritta per me, e in ognuna trovavo le risposte e la medicina per il mio dolore che piano piano si affievoliva, mentre il mio spirito si arricchiva sempre di più tanto da riuscire ad aiutare altri che erano nelle nostre stesse condizioni parlando loro di un Dio risorto e onnipotente.
Il tempo è
passato e ho avuto paura di tornare a casa e di perdere tutto quello che
avevo acquisito in quel luogo e mi sono chiesta come potevo farlo rimanere
vivo nel mio cuore e condividerlo con altri. Prima però dovevo avere la
certezza e la consapevolezza che le promesse del Signore si sarebbero
avverate perché Lui le mantiene sempre e vuole che ci comportiamo di
conseguenza e affidiamo il timone della nostra vita a Lui che è il DIO
VIVENTE CHE LIBERA, SALVA , FA SEGNI E PRODIGI IN CIELO E IN TERRA
(Dan.6:26)
Il
passo biblico però che ha dato una svolta alla mia vita l’ho trovato sempre
nel libro del profeta Daniele, dove i suoi tre amici affermavano:
“Ma il nostro Dio, che noi serviamo,
ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re.
ANCHE SE QUESTO NON ACCADESSE, sappi o re,
che comunque non serviremo i tuoi dèi
e non adoreremo la statua d’oro che tu hai fatto
erigere.
Quanta
fede in queste persone! E non era condizionata a ricevere!
Essi dicevano: "Anche se questo non accadesse..."
Erano incrollabili.
Questi esempi mi hanno insegnato molto. Quante volte rimaniamo delusi se non veniamo esauditi quando e come vogliamo noi?
E perché non veniamo esauditi?
Non importa se preghiamo a finestre
aperte come Daniele, o chiusi nella nostra cameretta, in ginocchio,
gettandosi a terra come fece Gesù, l’importante è credere FERMAMENTE
nella sua parola e nelle sue promesse e se
abbiamo un filo diretto continuo con Lui
e la consapevolezza degli amici del profeta che
il nostro Dio è un Dio vivente, che dura in eterno, che libera, salva e fa
prodigi, che non c’è nessun altro Dio che possa salvare.
PREGHIAMO, ASCOLTIAMOLO, PARLIAMO CON LUI E FACCIAMO LE COSE CHE A LUI PIACCIONO
E LE NOSTRE PREGHIERE ARRIVERANNO A LUI COME UN ODORE SOAVE
E AVRANNO EFFETTI BENEFICI ALLA NOSTRA VITA.
SIA LODE al nostro DIO!
Quando
pregavo per la mia nipotina non sapevo cosa chiedere al Signore, perché
qualche medico era arrivato a dire che era meglio che morisse piuttosto che
rimanere attaccata a una macchina per tutta la vita.
Allora ho deciso di pregare così:
“Signore, io non sono in grado di capire cosa è meglio,
non posso decidere se debba morire o vivere,
solo tu hai in mano la vita e la morte
e in qualsiasi situazione so che non ci abbandonerai
e ci darai la forza per andare avanti con il tuo aiuto
che non ci è mai mancato.”
COSI’ E’ STATO PERCHE’ LUI NON ABBANDONA I SUOI FIGLI!
![]()
A
proposito mi dimenticavo di dire che la malattia che ha colpito nostra
nipote è la meningite di tipo B che ancora non c’è vaccino e tanti sono
morti per questa malattia che colpisce soprattutto i bambini piccoli. Adesso
ha quasi tre anni, cammina, parla, e fa quasi tutto quello che fanno i
bambini della sua età. La strada è lunga, ma non siamo soli a percorrerla e
non ringrazierò mai abbastanza il Signore per avercela resa e per averci
fatto conoscere la sua potenza.
Sappiamo benissimo che tante altre persone sono in condizioni anche peggiori e ci dispiace molto per loro, il mio augurio è che possano incontrare sulla loro strada Colui a cui niente è impossibile e che un giorno asciugherà tutte le nostre lacrime versate.
Un forte abbraccio dalla vostra sorella in CRISTO
Carmela
![]()
© Pagina stampabile per uso personale.
Ogni altro uso deve essere concordato con l'autore o con "Donne cristiane nel Web".
carmela.petrucci1954@tiscali.it